MOLLY BROWN
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Inaffondabili

VIOLET JESSOP: l’Inaffondabile c’est moi!

Le commemorazioni servono per ricordare, per rimettere i dettagli al loro posto. Le commemorazioni servono a chi non ha memoria. E da un po’ di tempo, anche io avevo perso memoria dei dettagli nella tragedia del Titanic.

Esorcizzato dalla mia mente il film con protagonisti Kate Winslet e Leonardo Di Caprio, ho approfittato di questo nefasto anniversario (110 anni dalla collisione con l’iceberg) per riappropriarmi della Storia di questa nave da crociera che tutti conosciamo come Titanic.

Anche se pensavo che ormai tutto era già stato detto, che molto dentro di noi si era sedimentato, in questi giorni ho imparato parecchie cose che prima non conoscevo.

Innanzitutto l’oggetto della collisione, un iceberg. Mi sono chiesto cosa significasse in inglese Iceberg, perché la prima parte “ice” era facile ma quel “berg” non mi suonava come una parola inglese. Le mie ricerche etimologiche diedero i suoi frutti. Iceberg deriva dall’olandese ijsberg e significa “montagna di ghiaccio”. Chiarito questo punto etimologico, nelle narrazioni si è anche parlato della vera “Miss Unsinkable”.

Voi cari lettori vi starete dicendo soddisfatti, la conosciamo è Molly Brown. Potrei anche darvi ragione ma come Miss Unsinkable, Molly Brown  era davvero una principiante a confronto di lei.

Miss Violet Jessop, cameriera e infermiera della White Star Line sopravvissuta a 3 naufragi.

Di origine argentina ma di sangue britannico, Violet Jessop nasce alla fine dell’ottocento, dopo aver affrontato non pochi problemi familiari e di salute, a 21 anni decide di diventare infermiera e cameriera di cabina per la Royal Mail Line. Compagnia navale che poi diventò White Star Line e che diede i natali a 3 navi: Olympic, Britannic e la più conosciuta Titanic. Punto fondamentale comune a queste 3 navi è che Miss Jessop lavorò su tutte e tre.

20 settembre 1911. Al comando della Olympic il capitano Edward Smith, se il nome non vi dice niente vi rammento che è lo stesso capitano che guidò il Titanic nella sua unica traversata. Quel fatidico 20 settembre appena mollati gli ormeggi la nave gemella del Titanic venne speronata a dritta dal vecchio incrociatore Hawke. La collisione causò uno squarcio nella nave che la bloccarono in porto per riparazioni, ritardando la partenza. Schivato il rischio di affondare la nave riprese il suo cammino capitanata da Edward Smith, che con le misure qualche segno di problema iniziava a darlo e la cameriera Violet Jessop.

15 aprile 1912, neanche un anno dopo, il capitano e la cameriera, impiegati dalla White Star Line si ritrovano su un’altra nave: il Titanic. In questo caso l’errore di misurazione del capitano si rivela fatale. Tutti ne conosciamo la storia.

In pochi sappiamo che tra i superstiti vi era, oltre a Molly Brown, anche Violet Jessop.

Un’esperienza che segna la nostra Unsinkable, ma la vita continua e dopo un mezzo naufragio in porto, un vero naufragio in mezzo all’Oceano decide di continuare la sua carriera sulle navi.

21 novembre 1916. Violet Jessop s’imbarca sulla terza gemella della flotta White Star, il Brittanic. Nave simile all’Olympic e al Titanic ma modificata rispetto a quest’ultima dopo le vicende verificatesi nel 1912.
Il Britannic, in piena grande guerra, diventa una nave ospedale. Ma quel giorno, per motivi ancora incerti se un siluro o una mina, il Britannic terminò il suo viaggio affondando nel canale di Kea. Tra i superstiti Miss Violet Jessop.

La vera unsinkable della White Star Line.

Lei è la vera unsinkable. Lei l’infermiera devota al suo lavoro, dal comportamento esemplare che mai avrebbe lasciato la nave Olympic se non fosse stato per i suoi amici che la indussero ad imbarcarsi su una nave nuova, chiamata Titanic.

Presente in tre grandi tragedie della White Star Line si è sempre dimostrata fedele al suo ruolo.
Una protagonista quasi sempre dimenticata.

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