Torneremo a passaggiare, e ci accorgeremo come davamo per scontate molte cose, troppe. Sarà un’esperienza imprevista, perché nessuno di noi avrebbe mai pensato che un giorno, la cosa più semplice, futile, inoffensiva, avrebbe potuto rivelarsi un pericolo per sé e per gli altri.
In attesa che arrivi questo momento, alleniamo il nostro sguardo al mondo che ci aspetta con l’Inaffondabile Robert Walser e la sua indimenticabile “La passeggiata”.

Parliamo d’amore, che non fa mai male. E partiamo dal principio, dai tempi di Platone e dal suo inaffondabile Simposio.
Perché no, non è cambiato: per sua natura è scalzo e astuto, può morire e rinascere nello stesso giorno, piange miseria e inventa espedienti.
È figlio di Miseria e Risorsa ed è ciò di cui davvero non si può fare a meno, anche quando siamo chiamati a rinunciare a tutto.
Perché forse non è vero che vince sempre, ma è certo che di amore abbiamo sempre bisogno. In tutte le sue infinite forme.

Ci sono Inaffondabili che ti rapiscono dalla realtà.
Ovunque tu sia, qualsiasi situazione tu stia affrontando loro arrivano e ti sequestrano. Ti portano in un altro mondo, spesso peggiore del tuo (e non è un caso) e ti tengono sveglio fino a notte fonda.
Stephen King è il Maestro del “sequestro del lettore”. Ecco perché forse in “Misery” ha immaginato la vendetta della lettrice numero uno.
Buona Pasqua a tutti. E ricordate: c’è qualcosa di peggio della quarantena, chiedete a Paul Sheldon…