SUMMER OF LOVE Simon & Garfunkel


simon and garfunkel“Monterey, 16 giugno 1967. Quasi solstizio d’estate. Fortunatamente non siamo i primi a salire sul palco, abbiamo ancora un po’ di tempo per prepararci. Paul è tra gli organizzatori, eppure è emozionato tanto quanto me. Io parlo meno, scrivo meno, ma saliremo insieme là sopra, è la nostra avventura.

Sono tre giornate pazzesche, ci sono cinquantamila persone che ci attendono come si attende un profeta, è un’esperienza che fa girare la testa. Potrebbe essere una cartolina psichedelica questa, da tanta roba sta girando. Ci sono esperienze che puoi fare soltanto abbattendo alcuni filtri, sconnettendoti per un attimo dalla realtà e lasciando andare immagini e suoni che ne derivano. Non sono allucinazioni, non solo.

Le persone che sono arrivate qui non lo hanno fatto solo per assistere a un concerto. La musica è bellissima, ma non basta. Qui si cerca coesione, rivoluzione alternativa, libertà di prospettive. Anche noi abbiamo progetti ambiziosi, li porteremo avanti… (Because a vision softly creeping…)”

Inaffondabili perché: Visionari tra i visionari, in mezzo a una folla che non aveva i loro stessi colori, sono riusciti a diventare i portavoce di chi ha guardato alla Summer Of Love da una diversa un’angolazione.

Chiara Orsetti

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