SUMMER OF LOVE Otis Redding

otis reddingVerde smeraldo: la camicia, i pantaloni, la giacca doppiopetto.

Non è glam e non è hippie, ma chissene, è l’unico cantante R&B invitato al Monterey Pop Festival e fa quello che gli pare.

Ha 26 anni e si muove con la sicurezza di un artista consumato; commuove quella massa sterminata di capelloni radunati ai suoi piedi cantando I’ve been loving you too long e subito dopo attacca con (I can get no) Satisfaction.

No, non è sexy come Mick Jagger, non sculetta, non ammicca e non si muove neanche molto bene sul palco, quel ragazzone nero di Dawson, Georgia. A un certo punto sembra quasi addirittura che stia mollando il colpo… e invece riprende, sincopato, blues, acido e psichedelico più di quanto Mick e i Rolling Stones siano mai stati. Faccio quello che mi pare, compreso vestirmi come un Arbre Magique perché posso fare tutto…

Pochi mesi dopo Monterey registrerà il suo successo più famoso, Sitting on the dock of the bay, una cosa nuova rispetto a quello che aveva cantato finora. Uscirà postumo (morirà il 10 dicembre dello stesso anno in un incidente aereo) e conquisterà il mondo.

È inaffondabile perché: continuiamo a domandarci tutti quali altre sorprese ci avrebbe regalato se fosse vissuto più a lungo.

Anna Di Cagno

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