MOLLY BROWN
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STEFANIA SANDRELLI: la donna oltre il mito

Dalla gioventù all’età più adulta ha sempre trovato ruoli adatti a lei senza mai cadere nel ridicolo, conservando in ogni occasione “son physique du rôle”.
Dal 1961, data del suo precoce esordio a soli sedici anni, è sempre rimasta sulla cresta dell’onda, sempre adeguata ai ruoli che interpreta, mai una sbavatura , mai un insuccesso. Spesso comica, frivola, ma perché questo è il ruolo assegnatole, riesce ad essere anche molto ironica e, col tempo, saggia.

Stefania Sandrelli semplicemente è.

È se stessa, è una sfida , è un modo di essere. Ed affascina, attira, incuriosisce proprio per questo.

Esempio di donna forte e indipendente, rappresenta ancora oggi una delle attrici italiane più amate per la sua iconica bellezza e il suo carattere dolce, ma sicuro e a volte anche un po’ beffardo che l’ha portata sempre ad interpretare personaggi femminili forti, trasgressivi, ma anche sensibili, sul grande e piccolo schermo. Famosa per le sue affermazioni candide e disarmanti che hanno fatto di lei un personaggio-mito, in un’intervista ha dichiarato recentemente che alla sua età poteva rinunciare al sesso.

“Il sesso a settant’anni anni? È meno esuberante e non più tanto assiduo, quindi più adatto alla mia età”.

E ancora: “Posso anche rinunciare a far l’amore con Giovanni [il marito] per un po’, ma sto bene lo stesso. Meno male che con Gino Paoli mi sono tolta tutti i grilli che potevo avere per la testa. La nostra è stata una grande passione”.

Dichiarazioni che denotano il suo carattere schietto e privo di complessi che la portano ad esprimersi sulla sua vita con la massima naturalezza e sincerità.
Ci  racconta con nonchalance degli uomini che l’hanno corteggiata. Da Marcello Mastroianni a Gerard Depardieu. Gli amori di Stefania Sandrelli, e i rumours su di lei sono stati tanti, sul grande schermo e fuori dalla scena, e lei ne ha sempre parlato con disinvoltura, senza nulla da nascondere. Ed è ancora oggi una tra le attrici italiane più note,  di fama internazionale al cinema come nelle serie tv, pluripremiata con tre David di Donatello, sette Nastri d’Argento, tre Globo d’Oro e un Leone d’Oro alla Carriera.

Ma come inizia la gloriosa carriera di questa inaffondabile attrice?

A soli 16 anni,  recita piccole parti in Gioventù di notte e Il federale, poi viene chiamata dal regista Pietro Germi in persona per il suo film cult Divorzio all’italiana. Gino Paoli la nota ed è subito amore.  Nasce tra la giovane attrice ed il cantante una forte  passione. Nel 1964 nasce Amanda, ma la loro relazione – piuttosto tumultuosa – finisce dopo pochi anni.

La sua vita privata  la sua vita lavorativa si intrecciano. Inizia un periodo buono per l’attrice con film di successo quali  come C’eravamo tanto amati, Il conformista e Quelle strane occasioni in cui l’attrice rivela il suo innegabile talento e in cui viene esaltato il suo fascino candido ed ammaliante.
In occasione di Novecento, lavorando con Gerard Depardieu, nascerà un flirt che sarà la causa della crisi del suo matrimonio con Nicky Pende, uomo con cui ha avuto un figlio, Vito.

La Stefania Sandrelli degli Anni Settanta e dell’inizio Anni Ottanta diventa poi una star dell’erotico della trasgressione.

In una scena che farà parlare molto gli italiani, Stefania Sandrelli apparirà nuda in Lulu, e poi ancora in La chiave alimenterà lo spirito creativo del geniale Tinto Brass. Un vero fenomeno che romperà molti schemi e dividerà la critica cinematografica sul tema dell’erotico artistico.

Con  Speriamo che sia femmina, La famiglia e Il piccolo diavolo, tra i suoi film più celebri, cambierà decisamente registro nel suo modo di esprimersi come artista. Un’altra svolta nella sua vita inizierà con  la sua relazione con Giovanni Soldati, nel 1983. Seguirà poi una breve parentesi di ritorno all’erotico con Prosciutto, prosciutto, del 1992 di Bigas Luna, ma con il tempo si dedicherà a film d’autore o a commedie leggere.

Divorzio all’italiana, Sedotta e abbandonata, Il conformista, Alfredo Alfredo, C’eravamo tanto amati, La chiave, La famiglia, Mignon è partita, La prima cosa bella, per citare solo alcuni fra i più significativi. E basterebbero due titoli, Io la conoscevo bene e Speriamo che sia femmina, a sottolinearne ”la modernità e attualità in un tempo, questo, così cruciale per le donne”

È riuscita a creare un’icona di un modello di femminilità libera e un po’ giocosa (ma anche profonda)  e sempre allegra che sa prendere la vita come è.
Forse questa è la chiave di svolta  per vivere bene, per accettare la vita senza chiedersi troppi perché.

Inconsapevole (siamo sicuri?) Molly Bloom dell’Ulisse di James Joyce, anche i suoi occhi sembrano pronunciare “and yes, I said yes I will yes”.

Donna senza rimorsi o rimpianti, così appare e così afferma di essere.

Se in gioventù, al cinema e non solo, ha spesso incarnato la sfida al perbenismo e alla morale più bigotta, oggi Stefania Sandrelli è forse la donna che tutte vorremmo essere, che sa rapportarsi agli uomini nel modo giusto e sa dare il giusto peso alle cose, prendendole per quello che sono, né più né meno , senza mai precludere la possibilità di essere felici. E senza mai prendersi troppo sul serio.

“Se io dovessi prendermi sul serio, come seduttrice, mi metterei a ridere.”

“La sabbia sarà molto romantica, ma non regge il confronto con le lenzuola.”
Sono solo due delle sue celebri e spiazzanti affermazioni. E come non ricordare la battuta nel film Dove vai in vacanza quando, in seguito al flop delle prestazioni sessuali di Ugo Tognazzi, lei gli dice con candore: “Quando non riuscivi a fare l’amore ti ho amato molto, è stato il tuo momento migliore”. La fresca malizia e la simpatia che ha offerto al cinema e alla tv italiana  l’hanno accompagnata per tutta la sua carriera.

Ironia, leggerezza, ma anche saggezza, intelligenza e determinazione si leggono oggi ancora di più sul suo viso splendidamente segnato dal tempo.

Richiesta dai più grandi registi  della storia del cinema italiano, Stefania Sandrelli è una delle ultime grandi star italiane, ma più di chiunque altra è riuscita a non lasciarsi intrappolare nel suo stesso mito. E infatti ancora oggi di fronte a quel viso di una bellezza che non teme il tempo non c’è spazio per la nostalgia. Perché se come attrice ha fatto la storia del cinema italiano, come donna ha dettato le regole di una sensualità senza tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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