Anche se a quanto pare del Coronavirus non c’è traccia nelle sue Centurie, per il 2020 avrebbe profetizzato, nell’ordine: una guerra tra Usa e Cina, la rivoluzione in Corea del Nord, un terremoto devastante in California e un successore di Elisabetta II sul trono inglese. 

Insomma, ben poco di cui stare allegri.

Come ormai da tradizione quando si parla di Nostradamus, fonte di riferimento di tutti gli appassionati di catastrofismo, che infatti hanno già cominciato a soffiare sulla grancassa.  

Per nostra fortuna la buona notizia è che le sue previsioni sarebbero solo esempi di “chiaroveggenza retroattiva”, vale a dire che le celebri “quartine” sono scritte in modo tanto ambiguo da poter essere lette a posteriori in maniera che ciascuno possa interpretarle come vuole. E, cosa ancor più importante, le uniche volte in cui ha indicato una data precisa per le sue profezie, si sarebbe clamorosamente sbagliato. 

Eppure la fama e la fortuna di Michel de Nostredame, latinizzato poi in Nostradamus – nato il 14 (secondo altre fonti il 21) dicembre 1503 a Saint Rhemy in Provenza – hanno superato i secoli.

Primo dei sei figli di un commerciante di cereali e notaio ebreo convertito al cattolicesimo, studiò ad Avignone e poi a Montpellier. Come ogni erudito del tempo si dedicò a astrologia, medicina, erboristeria, magia naturale e filosofia.
Pare che all’inizio avesse avuto un certo successo creando  una “pillola rosa”  per proteggere dalla peste. Nel 1537, però, moglie e figli morirono proprio a causa dell’epidemia.
Seguirono anni di vagabondaggio attraverso la Francia e l’Italia, finché nel 1547 Nostradamus si stabilì a Salon, dove sposò una ricca vedova, Anne Ponsarde, da cui ebbe altri sei figli: tre maschi e tre femmine. 

All’epoca l’Europa pullulava di negromanti, alchimisti e profeti, presi regolarmente di mira dai razionalisti. Lo stesso Rabelais scrisse dei Pronostici pantagruelici nel 1533, ridicolizzando astrologi e veggenti. 

Nel 1555  Nostradamus pubblica le sue Centurie, quartine in rima dal contenuto incomprensibile, divise in dieci parti, che profetizzano avvenimenti di ogni tipo. E potendo contare sull’appoggio di Caterina de’ Medici, che amava occultisti e veggenti, si arricchisce, oltre che con l’arte magica, anche (e soprattutto, dicono gli storici) con i prestiti ad usura. 

Nel tardo Ottocento e per tutto il secolo scorso Nostradamus fu riscoperto da nuovi occultisti legati alla Massoneria e patiti della Cabala. Tanto che durante la Seconda guerra mondiale i servizi segreti delle varie potenze usavano le quartine del veggente come arma psicologica: la Gestapo sosteneva che avesse previsto la vittoria dell’Asse, mentre l’Intelligence Service propagandava quartine che confermavano l’imbattibilità dell’Inghilterra e dei suoi alleati.

Anche ai giorni nostri sette millenaristiche e profeti per tutte le stagioni si ispirano a lui. Negli Stati Uniti è sorta una Nostradamus Corporation che pubblica e ripubblica le famose Centurie, anche su Internet, dove un centinaio di siti sono dedicati al veggente. E c’è perfino un ciclo televisivo dedicato: Millennium-X Files di Chris Carter. 

Arriviamo così alla profezia che parla della Terza guerra mondiale, primo passo verso la disfatta del mondo contemporaneo. Anche se dalle “ceneri della distruzione” dovrebbe arrivare la pace, ma “solo” intorno al 2025. 

Che dire? Nel libro Les Propheties de M. Michel Nostradamus il futuro sarebbe previsto fino all’anno 3797. Forse, in fondo in fondo, possiamo anche stare tranquilli!

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