Non sempre le battaglie per i diritti civili sono combattute con la giusta rabbia di chi si sente discriminato. Non sempre le rivendicazioni sono accompagnate da pugni chiusi e visi contratti dalla disperazione.

Alle volte l’attivismo può avere il sorriso dolce di una donna innamorata, lo sguardo fermo di un uomo di poche parole che ama la sua donna incondizionatamente.

Fu così per Mildred e Richard Loving. Lei nera, lui bianco. Lei casalinga, lui muratore. Due persone semplici, che semplicemente volevano condurre la loro vita come marito e moglie in un paese che non glielo permetteva per questioni razziali. Nel 1958 nella Contea di Caroline in Virginia, infatti, i matrimoni misti erano proibiti, così come in altri 17 stati americani. Per sposarsi la coppia decise di andare a Washington DC, ma questo non impedì, una volta tornati a casa, il loro arresto, perché quel matrimonio non era valido e la loro convivenza era “contraria alla pace e alla dignità dello stato”.

Liberati su cauzione, seppero che avrebbero potuto evitare la prigione soltanto rimanendo lontani dallo Stato della Virginia per venticinque anni. Costretti all’esilio, resistettero cinque anni lontani da casa, dalle loro famiglie e dagli amici, ma la nostalgia e l’ingiustizia erano troppo dolorose da sopportare. Contattarono un’associazione che combatteva per i diritti civili, la American Civil Liberties Union e il loro caso “Loving vs Virginia” partito da un tribunale locale giunse fino alla Corte suprema degli Stati Uniti.

Mildred e Richard affrontarono con determinata pacatezza l’iter processuale, che ebbe un’enorme risonanza mediatica anche per merito di un servizio fotografico di Grey Villet pubblicato da Life la più importante rivista illustrata americana, che ritrasse la coppia con i suoi tre figli nella loro intimità domestica, mettendo in luce il loro amore, la loro vita quotidiana. Quelle immagini parlavano di una lotta senza rabbiosa contestazione, raccontavano come i Loving fossero una famiglia come tutte le altre, che doveva avere gli stessi diritti di tutte le altre.

“Mr. Cohen, dica in tribunale che amo mia moglie e che è ingiusto che io non possa vivere in Virginia insieme a lei”, fu questo, semplicemente, il messaggio che Richard diede al suo avvocato quando gli fu chiesto se aveva dichiarazioni da fare prima della sentenza.
Il 12 giugno 1967 la Corte Suprema stabilì che il divieto di celebrare matrimoni misti era incostituzionale e contrario al quattordicesimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che ribadisce pari diritti agli ex schiavi dopo la Guerra di secessione.

Un amore cambiò per sempre la costituzione americana.

Alle volte, però il destino non è magnanimo con chi ha già sofferto tanto. Richard morì pochi anni dopo, a causa di un incidente causato da un autista ubriaco. Mildred non volle mai risposarsi.

2 Replies to “MILDRED&RICHARD LOVING l’amore che cambiò la Costituzione

  • Francesca Palumbo
    Francesca Palumbo
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    L’articolo sulla coppia Loving è informativo, pacato and truly liberal. Grazie per avercelo regalato!

  • Annalisa Bruni
    Annalisa Bruni
    Reply

    Grazie per averlo apprezzato!

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