MOLLY BROWN
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Inaffondabili

LADY GODIVA: la contessa nuda

Non ce n’è: la parola “tasse” fa storcere il naso. A chi piace pagare le tasse? Sono sempre troppe, si ha l’impressione di pagarle per niente e nessuno le sopporta. Però, proprio grazie alle tasse è arrivata fino a noi una storia unica e poco conosciuta, che si perde nella notte dei tempi.

La storia inizia quasi come una favola.

Più di mille anni fa, per l’esattezza proprio nell’Anno Mille, nel centro dell’Inghilterra si è svolta una vicenda che aveva come soggetto le tasse. Ora, l’abbinata Inghilterra/tasse fa venire subito in mente il leggendario Robin Hood, l’arciere di Sherwood dal cuore nobile, che rubava ai ricchi per donare ai poveri. Una storia bellissima, ma totalmente inventata.
C’è stata, invece, una figura storica, vissuta più o meno nello stesso periodo e nelle stesse zone in cui sono ambientate le avventure di Robin Hood, una donna che non si può che definire Inaffondabile per quello che ha avuto il coraggio di fare: è la Contessa di Coventry, il cui titolo nobiliare forse non dice molto, ma che sicuramente tutti hanno sentito nominare come

Lady Godiva, passata alla storia per aver cavalcato nuda per le vie della sua cittadina.

In realtà si chiamava Godgifu, cioè “God Gift, Dono di Dio” ma il nome è stato latinizzato nel tempo, diventando Godiva. Niente a che fare, quindi, con il verbo “godere”, anche se l’assonanza ha finito per regalare al gesto della signora rappresentata nuda a cavallo un’accezione erotica e a farne una figura peccaminosa.

Godiva è ricchissima, eredita dai genitori vasti territori, tra i quali la stessa Coventry e, secondo la legge anglosassone, è legittima erede della sua stirpe, anche se è una donna.

Vive in un periodo e in una terra dove c’è una grande emancipazione femminile e sceglie un marito importante, il Conte Leofrico di Mercia, uno degli uomini più ricchi e potenti di tutta l’Inghilterra.
Insieme, possiedono immensi territori distribuiti nelle Midlands. Sono dei grandi benefattori e finanziano numerose istituzioni religiose.

Godiva è di una bellezza travolgente.

Gli annali dell’epoca la descrivono dalla pelle di rosa, ha il corpo snello e muscoloso, perché ama andare a cavallo, ha un viso dai lineamenti perfetti, occhi verde smeraldo e capelli rossi straordinari, che sono la sua bellezza maggiore, non li ha mai tagliati da quando è nata e le arrivano ai piedi.

I due Conti conducono una vita agiata, viaggiano nei loro possedimenti, organizzano feste e banchetti, sono spesso invitati a corte, non badano a spese per rendere belli i loro villaggi e sotto sotto covano un sogno, parecchio costoso: trasformare Coventry in una seconda Londra, che potrebbe diventare la nuova capitale del Regno.

E così Leofrico fa quello che fanno tutti coloro che governano: aumenta le tasse.

I suoi sudditi per un po’ accettano, ma poi si lamentano, fanno petizioni che cadono nel nulla. Per arrivare a lui, le donne di Coventry si raccomandano a Godiva e lei prende immediatamente le loro parti. Parla a Leofrico, ma lui obietta che le tasse vanno pagate.

“Ho bisogno di molto denaro per abbellire le nostre cittadine, così come tu hai bisogno per farti bella di ricche vesti e bei gioielli, senza i quali la tua bellezza è meno splendente. Nuda, difficilmente potresti presentarti per strada, nessuno indovinerebbe che a passare è una dama di alto lignaggio.”

Godiva non è affatto d’accordo:

“Non sono le ricche vesti e i bei gioielli a fare le persone, anche nuda io sarei sempre io. Se mi spogliassi di tutto e girassi per Coventry, la gente saprebbe benissimo chi sono!”

Leofrico la sfida: “Tu cavalca per le vie della nostra città completamente nuda e io, se hai il coraggio di farlo, riduco le tasse”. Godiva rimane sorpresa dalla proposta del marito, si convince che non faccia sul serio, per cui accetta spavalda. Leofrico a sua volta non immaginava che Godiva accettasse, ma ora non può e non vuole perderci la faccia e tornare indietro. Ma siccome il padrone di tutto è lui, una cosa può farla: non cancella la sfida, ma vieta a tutti di vederla.

“Popolo di Coventry, la vostra amata Contessa ha deciso di compiere un atto di costrizione e di penitenza per ottenere la riduzione delle tasse: cavalcherà nuda per le strade, coperta solo dal suo immenso amore per voi. Che tutte le finestre restino serrate e tutti rimangano chiusi in casa fino a che ella non sia passata. Che Iddio tolga la vista a colui che ardisse profanarne la purezza”.

Leofrico dimostra tutta la sua intelligenza.

Trasforma un battibecco tra coniugi in un evento mediatico che renderà Godiva un’eroina e lui un padrone illuminato, che ha a cuore il suo popolo.
Godiva non si perde d’animo: usa i suoi capelli lunghissimi come un manto che la ricopra dalla testa ai piedi. Però, di certo qualcosa si vede, mentre incede lentamente per le vie di Coventry sul suo meraviglioso destriero bianco. Nessuno dovrebbe guardarla, nessuno oserà sfidare la sorte e rischiare di diventare cieco. O forse no.

Tutti se ne stanno rintanati, tranne Tom, il sarto.

Non gli importa se diventerà cieco, Tom non vuole perdersi un’occasione del genere. E sbircia dalla sua finestra. Questo sarto passerà alla storia come “Peeping Tom”, espressione tutt’ora usata nella lingua inglese, che è sinonimo di “guardone”.
Volete sapere se sia veramente diventato cieco? La leggenda dice di sì, le bellezze segrete di Godiva furono l’ultima cosa che Tom vide in vita sua, ma è solo un finale senza alcun fondamento storico.

Il Conte Leofrico rispettò il patto stabilito e abbassò le tasse

Godiva ottenne quello che voleva, Coventry e tutte le Midlands le furono riconoscenti per sempre.

Lady Godiva, l’inaffondabile benefattrice della Chiesa e protettrice dei propri sudditi, è ancora oggi ricordata come la Contessa nuda.
Ma probabilmente questo non le avrebbe dato fastidio, perché era una donna intelligente e quel suo nome ambiguo è stato anche un po’ la sua fortuna, che l’ha resa un mito e l’ha consegnata per sempre alla leggenda.

 

 

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