ETTORE chiedetelo agli uomini e alla storia


Ettore e Andromaca, De ChiricoÈ davvero il sangue a colorare la sconfitta? E la morte – …la morte…- può davvero porre fine alla grandezza? Chiedetelo agli uomini e alla storia. Agli uomini che hanno fatto la storia. Agli uomini. Chiedetelo alle voci, che si levano forti da sempre a raccontarci le gesta di eroi.

La loro scelta è stata una: arresi solo alla forza del proprio destino. La scelta di Ettore è stata una: guardare negli occhi il proprio nemico e subirne la forza, non la condanna.

Ettore principe di Troia, Ettore domatore di cavalli. Ettore fulgido esempio di uomo, nello sfuocato orizzonte del medioevo ellenico, sotto il cielo stellato di Omero.

Il suo mondo è luogo di bellezza e di battaglie. Una gara inesausta a inseguire ogni virtù. Uomo degno è chi affronta e combatte, uomo prode è chi allena e soffre, uomo vero è chi conosce e coltiva la pienezza degli affetti, il rispetto per le leggi, l’amore per la propria gente.

Non c’è traccia di codice, giudizi o sentenze, in questa società muta (di scritti) cantata dagli aedi. E non occorre la pietra nera di Hammurabi o la maledizione di un sacerdote per chiedere ciò che si vuole ottenere. La condanna, qui, è negli occhi degli altri: civiltà della vergogna che sceglie in questo modo (potente) di ispirare alla virtù.

È così, semplicemente, che si tratta di essere il migliore, sempre. Non c’è posto per vigliaccherie o inganni, dove il più formidabile dei deterrenti è nel disprezzo condiviso.

Ettore è il migliore. Bello di questo, ancor più di Paride, e più dei cinquanta figli di Priamo. Ettore principe troiano, domatore di cavalli, è il braccio destro del re, certezza esemplare per la sua gente. Roccia sicura per Andromaca, la sua sposa, e padre amoroso per il piccolo Anchise.

Ma ora è guerra. Da dieci anni è guerra. E i cuori sono cupi, le lance e le vite spezzate. Ettore le ha spezzate: pensando di avvicinarsi al domani, pensando di uccidere per la pace. Qualcuno ha indicato elmo e corazza come fossero di Achille, il piè veloce, il semidio che arma di terrore le mani degli achei. Ettore non si è sottratto: ha lottato, ferito, sgozzato; elmo di Achille ma corpo di un altro. Giovanissimo Patroclo, adorato cugino di Achille.

È la sua ira che ora lo chiama, appena fuori, sotto le mura di Troia. È la sua sete di sangue e di vendetta che chiama, a morire, il corpo di Ettore.

Dentro il suo mondo, fuori il destino: dentro, lo sguardo impaurito del piccolo Astianatte, l’abbraccio di un bimbo che non vedrà mai uomo, e le braccia e le parole di Andromaca, la supplica lacerante al suo cuore affranto e virtuoso; fuori, il funesto richiamo del figlio di Teti, eroe ribelle e furioso dalla spada invitta.

Ettore ascolta, sordo a entrambe le voci. Il suo posto è nell’Olimpo che si è (già) scelto. Come Achille non ha dubbi se sia meglio una lunga vita normale o aggiungere il proprio nome alla luce delle stelle. Sa che deve e vuole, anche se non sa se è pronto, per battersi. Forse fuggirà, una volta uscito da quelle mura e da quella vita. Ma sa che poi impugnerà la spada perché questo Ettore deve a se stesso e alla sua gente. Lo scudo come ultima difesa ad allontanare ogni vergogna, la lancia a scrivere in cielo il proprio eroismo.

Ecco il rosso, inesorabile colore del fato, e il dolore sordo di ciò che deve essere. E un pensiero infinito che esala insieme all’ultimo respiro.

Se sia davvero il sangue a colorare la sconfitta. E se la morte – …la morte…- possa davvero far finire la grandezza. Chiedetelo agli uomini e alla storia. Agli uomini che hanno fatto la storia. Agli uomini. Chiedetelo alle voci, che si levano forti da sempre a raccontarci le gesta di eroi.

Rita Guidi*

 

*Rita Guidi è nata e vive a Parma, ha pubblicato con Newton&Compton e Bevivino Editore, giornalista free-lance ha ricevuto il Premio Pietro Bianchi 2005, è docente di lettere e si occupa di editoria elettronica, ha un blog (bigblogtrotter.blogspot.it) ed è a-social per convintissima scelta. Si diletta di poesia, scienza, meccanica quantistica e tecnologia.

 

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